Regolamento delle Scuole di Dottorato di Ricerca

 

Titolo I - Istituzione e attivazione delle Scuole di Dottorato di Ricerca e dei relativi corsi

 

Art. 1 - Ambito di applicazione.

1. Il presente regolamento disciplina l’istituzione ed il funzionamento delle Scuole di Dottorato di Ricerca (d’ora in poi, per brevità, Scuole) ed i relativi corsi di dottorato di ricerca (d’ora in poi, per brevità, corsi).

2. I corsi di Dottorato di Ricerca non organizzati in Scuole restano disciplinati dal Regolamento del Dottorato di Ricerca dell’Università degli Studi di Genova emanato con D.R. n. 309 del 26.11.2002 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Art. 2 - Istituzione e obiettivi formativi.

1. Le Scuole sono finalizzate a fornire le competenze utili per esercitare, presso università, enti pubblici o soggetti privati, attività di ricerca di alta qualificazione.

2. Le Scuole sono strutture organizzative e di coordinamento dell’attività dei corsi di dottorato. Ogni Scuola comprende uno o più corsi di Dottorato di Ricerca che presentano affinità tematiche interdisciplinari.

3. Le Scuole sono istituite dall'Ateneo quale sede unica, ovvero in consorzio con altre Università. Previo parere favorevole del Comitato dei Docenti, possono essere stipulati consorzi tra Università anche limitatamente a singoli corsi di una Scuola. I corsi possono essere attivati anche mediante convenzioni con soggetti pubblici e privati di elevata qualificazione culturale e scientifica che conferiscano idonee risorse umane, finanziarie e strumentali. L’Ateneo incentiva il cofinanziamento delle borse di dottorato di ricerca.

4. Per effetto dei predetti accordi consortili di cui al primo periodo dell’articolo precedente è possibile prevedere il rilascio di un titolo congiunto da parte della Scuola o di un singolo corso.

 

Art. 3 - Risorse finanziarie.

1. Il Senato Accademico, annualmente, formula proposte al Consiglio di Amministrazione, che valuta l'attuabilità dell'impegno finanziario, in merito alle risorse da destinare al funzionamento delle Scuole.

2. Gli oneri finanziari derivanti dalla stipula e dell’esecuzione di accordi consortili sono a carico delle strutture proponenti di cui al successivo art. 12.

 

Art. 4 – Commissione scientifica di Ateneo per il Dottorato di Ricerca.

1. È istituita una Commissione scientifica di Ateneo per il Dottorato di Ricerca.

2. La Commissione scientifica, che dura in carica tre anni, è nominata dal Rettore su designazione del Senato Accademico ed è rinnovabile. È componente di diritto il Presidente del Collegio dei Coordinatori delle aree scientifico disciplinari. Un componente è designato dal Consiglio di Amministrazione. Alle sedute partecipa, in qualità di uditore, il Presidente del Nucleo di Valutazione di Ateneo.

3. La Commissione:

a) sovrintende e definisce annualmente le procedure di attivazione delle Scuole, definendo, in particolare, i criteri ed i requisiti di cui ai commi 1, lett. e), f), g), h), i) e j) e 2 dell’art. 5;

b) esprime annualmente parere al Senato Accademico sulle proposte di attivazione delle Scuole, comprese quelle con sede amministrativa esterna, verificandone la coerenza con la programmazione formativa e la disponibilità delle risorse umane e finanziarie nonché la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 5;

c) svolge funzioni propositive e consultive sulle iniziative di internazionalizzazione del Dottorato di Ricerca;

d) sottopone al Senato Accademico la relazione triennale sullo stato delle Scuole;

e) esprime pareri su titoli e corsi di Dottorato congiunti di cui al successivo art. 23;

f) incentiva la sistematica ricerca di risorse da parte di soggetti esterni, pubblici e privati relativamente alle Scuole.

 

Art. 5 – Definizione e requisiti delle Scuole.

1. Le Scuole, fermo restando il rigoroso rispetto dei requisiti di idoneità dei corsi di dottorato di cui all’art. 2 del D.M. 30 aprile 1999, n. 224, possono essere istituite purché possiedano i requisiti di carattere generale di cui alle successive lett. a), b), c) e d), nonché i requisiti specifici di anno in anno definiti dal Senato Accademico su proposta della Commissione Scientifica, sentito il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle previsioni di massima, contenute alle lett. e), f), g), h), i) e j):

a) denominazione coerente con il complesso dei percorsi formativi attivati;

b) tematiche scientifiche sufficientemente ampie, rilevanti e riferite ai settori scientifico-disciplinari rappresentati nella Scuola;

c) elevata qualificazione scientifica dei docenti della Scuola;

d) eventuale articolazione in percorsi formativi diversificati (corsi), in relazione alle diverse tematiche scientifiche trattate, tali da garantire aggregazioni di competenze, strutture, risorse umane e materiali, nel rispetto dell’unitarietà degli obiettivi formativi della Scuola;

e) programmi di attività formative, articolati in almeno 60 crediti formativi universitari per ciascun anno di corso, suddivise in attività didattiche ed in attività di ricerca, a seconda delle specifiche caratteristiche della Scuola;

f) dotazione minima di borse di studio non inferiore a tre, acquisita anche attraverso finanziamenti esterni;

g) numero minimo di iscritti nei precedenti tre cicli;

h) effettivo svolgimento di soggiorni di studio all’estero da parte dei dottorandi;

i) collaborazione documentata con soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, anche eventualmente ai fini del finanziamento delle borse di studio o dello svolgimento di stage;

j) capacità di proiezione internazionale, supportata da accordi con Enti di ricerca e Università europee e extraeuropee che prevedano di norma lo svolgimento di parti del percorso formativo in più sedi ed il riconoscimento dei crediti acquisiti.

2. La Commissione scientifica, di anno in anno, procederà a stabilire eventuali requisiti ulteriori e diversi rispetto a quelli di cui al comma precedente in linea con le indicazioni ministeriali, del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e del Nucleo di Valutazione di Ateneo.

 

Art. 6 - Articolazione e organi della Scuola.

1. Sono organi di ciascuna Scuola: il Comitato dei Docenti, il Direttore ed il Comitato Scientifico.

2. Le Scuole strutturate in più corsi, prevedono per ciascuno di essi un Collegio dei Docenti ed un Coordinatore, quali organi del corso.

3. Per le Scuole con unico corso le funzioni del Collegio dei Docenti e del Coordinatore sono rispettivamente espletate dal Comitato dei Docenti e dal Direttore.

4. In sede di proposta di attivazione è specificato dal proponente se gli organi del presente articolo sostituiscono quelli del ciclo o dei cicli precedenti con decorrenza dalla data di inizio del corso.

 

Art. 7 – Comitato dei Docenti della Scuola.

1. Il Comitato dei Docenti è composto dal Direttore, dai Coordinatori e da un’adeguata rappresentanza (tendenzialmente non inferiore a dieci, anche esterni) dei Collegi dei Docenti dei diversi corsi ove attivati. Il Comitato dei Docenti è costituito all’atto dell’approvazione della proposta di istituzione.

2. Il Comitato:

a) procede annualmente all’organizzazione delle attività formative attraverso il sistema dei crediti formativi sulla base delle indicazioni contenute nella proposta di attivazione;

b) promuove ogni iniziativa di pubblicizzazione della Scuola al fine di incrementare l’attrattività dell’offerta formativa;

c) delibera sulle equipollenze dei titoli accademici conseguiti all’estero, ai soli fini dell’ammissione alla Scuola;

d) individua eventuali formule di garanzia e di ascolto nei confronti dei dottorandi in merito alle attività formative intraprese;

e) svolge funzioni di Garante per i dottorandi riguardo all’andamento dei corsi;

f) propone convenzioni e contratti riferiti alle attività della Scuola;

g) determina tutti gli aspetti comuni ai corsi della Scuola;

 

Art. 8 – Direttore della Scuola.

1. Il Direttore della Scuola, che è tenuto all’esercizio del tempo pieno per tutta la durata del mandato, è responsabile dell’organizzazione complessiva della Scuola ed è indicato nella proposta di attivazione.

2. Il Direttore:

a) convoca e presiede il Comitato dei Docenti;

b) invia al Rettore le proposte e le delibere del Comitato dei Docenti;

c) dà esecuzione alle delibere del Comitato dei Docenti;

d) delega eventualmente compiti ai Coordinatori dei corsi;

e) garantisce, congiuntamente con i Coordinatori, il rispetto dei tempi di inizio e termine dei corsi, del bando di ammissione, delle valutazioni in itinere e di quelle finali.

 

Art. 9 Comitato Scientifico della Scuola.

1. Presso ciascuna Scuola o aggregazioni di più Scuole è istituito un Comitato Scientifico, di almeno tre membri, costituito da personalità, anche straniere, di riconosciuta autorevolezza, cui sono affidate funzioni di indirizzo scientifico e di valutazione dell'attività della Scuola. Il Comitato Scientifico si riunisce almeno una volta prima dell’inizio del corso, con funzioni di indirizzo scientifico, ed una volta a conclusione del percorso formativo posto in essere dai dottorandi, con funzioni valutative. Il Comitato dovrà trasmettere le valutazioni effettuate al Nucleo di Valutazione di Ateneo e al Comitato dei Docenti.

2. Non possono essere componenti del Comitato Scientifico i docenti che svolgono attività presso la Scuola o che siano membri degli organi della Scuola.

 

Art. 10 – Collegio dei Docenti del corso di dottorato.

1. Il Collegio dei Docenti deve rappresentare la comunità scientifica del corso ed è composto da un congruo numero di docenti delle aree scientifiche di riferimento del corso, comunque non inferiore a cinque, anche appartenenti a sedi diverse. Nel Collegio dei Docenti possono far parte, in numero inferiore alla metà dei componenti, studiosi anche esterni all'università, di elevata qualificazione scientifica. I componenti del Collegio dei Docenti possono far parte soltanto di un Collegio dell’Università degli Studi di Genova.

2. Il Collegio dei Docenti:

a) determina annualmente l’organizzazione di dettaglio delle attività formative attraverso il sistema dei crediti formativi di cui alla lett. e), comma 1, art. 5, sulla base delle indicazioni contenute nella proposta di attivazione;

b) designa i componenti della Commissione giudicatrice per l’accesso al corso, nominata dal Rettore;

c) espleta le valutazioni intermedie e finali dei dottorandi;

d) designa i componenti della Commissione giudicatrice dell’esame finale, nominata dal Rettore, nonché stabilisce la data ed il luogo di svolgimento dello stesso;

e) autorizza lo svolgimento di soggiorni di studio all’estero di durata superiore a sei mesi.

f) definisce eventuali specifiche modalità di acquisizione del titolo.

 

Art. 11 – Coordinatore del corso di Dottorato.

1. Il Coordinatore, che è tenuto all’esercizio del tempo pieno per tutta la durata del mandato, è responsabile dell’organizzazione complessiva del corso ed è indicato nella proposta di attivazione.

2. Il Coordinatore:

a) convoca e presiede il Collegio dei Docenti;

b) invia al Rettore le proposte e le delibere del Collegio dei Docenti;

c) dà esecuzione alle delibere del Collegio dei Docenti;

d) svolge i compiti eventualmente delegati dal Direttore della Scuola;

e) autorizza lo svolgimento di soggiorni di studio all’estero di durata inferiore a sei mesi.

 

Art. 12 - Presentazione delle proposte di istituzione.

1. I Dipartimenti e le competenti strutture di coordinamento della ricerca universitaria determinate dallo Statuto, singolarmente o congiuntamente, presentano annualmente, le proposte di istituzione, formulate nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 2, comma 3 del D.M. del 30 aprile 1999, n. 224. Le proposte contengono le seguenti indicazioni:

Indicazioni comuni:

(a) la denominazione della Scuola nonché le denominazioni dei relativi corsi;

(b) il Dipartimento o la struttura di coordinamento della ricerca alla quale afferisce la Scuola che svolge attività di supporto amministrativo ed i Dipartimenti o le strutture che curano i relativi corsi;

(c) la natura della Scuola, sede unica o consortile, e, nel secondo caso, l'indicazione delle Università consorziate;

(d) la composizione del Comitato dei Docenti con l'indicazione del Direttore e della specificazione di cui all’ultimo comma dell’art. 6;

(e) la composizione del Comitato Scientifico;

(f) gli obiettivi formativi e i programmi di studio comuni a tutti i corsi della Scuola;

(g) le modalità di svolgimento dell'attività didattica e di ricerca, con la previsione di crediti formativi universitari ai sensi della lett. e), comma 1 dell’art. 5;

(h) le aree di afferenza scientifico-disciplinare;

(i) le risorse economiche ed umane utili per il conseguimento degli obiettivi della Scuola, oltre a quelle già disponibili per i singoli corsi di cui alla successiva lett. z). Dovrà essere specificato l'ammontare dei contributi per l'accesso e la frequenza alle Scuole da proporre al Consiglio di Amministrazione. In ogni caso, i dottorandi titolari di borse di studio sono esonerati dai contributi di cui alla presente disposizione.

Indicazioni specifiche per i singoli corsi di Dottorato:

(j) la natura del corso, sede unica o consortile, e, nel secondo caso, l'indicazione delle Università consorziate;

(k) i temi di ricerca, con esplicitazione delle possibili ricadute anche in riferimento al mondo del lavoro;

(l) gli obiettivi formativi ed i programmi di studio secondo le diverse specificità dei singoli corsi di Dottorato;

(m) le specifiche modalità di svolgimento dell'attività didattica e di ricerca;

(n) le eventuali modalità specifiche di ammissione e/o i titoli specifici di accesso ai corsi della Scuola;

(o) la descrizione delle attività svolte e/o programmate, i risultati conseguiti e/o attesi e le prospettive lavorative dei Dottori di ricerca, anche con riferimento ai cicli precedenti;

(p) il resoconto delle attività svolte annualmente dai singoli dottorandi, con particolare riferimento allo svolgimento della ricerca;

(q) il resoconto degli esiti occupazionali di coloro che hanno già conseguito il titolo di Dottore di ricerca;

(r) il numero dei posti, inclusi quelli eventualmente riservati, fermo restando il disposto del comma seguente;

(s) il numero delle borse di Dottorato richieste all'Ateneo, il numero presunto delle borse finanziate dai Dipartimenti, da altre Università o da soggetti esterni, precisando, altresì, l’eventuale quota di cofinanziamento delle borse stesse, fermo restando il disposto dell’ultimo comma dell’articolo seguente;

(t) l'elenco dei componenti il Collegio dei Docenti, incluso il nominativo del Coordinatore e la specificazione di cui all’ultimo comma dell’art. 6;

(u) le strutture operative e scientifiche utilizzabili;

(v) eventuali convenzioni con strutture pubbliche o private e/o l'indicazione di eventuali autonome risorse per il finanziamento di borse su eventuali specifiche linee di ricerca;

(w) eventuali collaborazioni con soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, che consentano ai dottorandi lo svolgimento di esperienze in un contesto di attività lavorative;

(y) le eventuali ulteriori indicazioni necessarie per la pubblicazione del bando di concorso nonché quelle richieste dalle banche dati ministeriali o dai documenti del Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario:

(z) un piano finanziario dal quale risulti la disponibilità di adeguate risorse economiche, oltre che umane, e di specifiche strutture operative e scientifiche per l’attività di studio e di ricerca dei dottorandi.

2. Possono essere previste riserve di posti, con o senza borsa, a favore di cittadini non comunitari, purché il corso abbia un numero complessivo di posti pari o superiore a quattro. I cittadini italiani e gli altri cittadini comunitari concorrono per il medesimo numero di posti e di borse stabiliti nel bando.

3. È predisposta una procedura informatica per l’inserimento delle proposte di attivazione al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi con particolare riguardo alla procedura di attivazione delle Scuole.

 

Art. 13 - Istituzione e attivazione.

1. Il Rettore istituisce con proprio decreto le Scuole ed i relativi corsi, previa delibera degli organi di Governo dell'Ateneo su proposta della Commissione Scientifica di cui all’art. 4 sentito il parere del Collegio dei Coordinatori delle Aree scientifico-disciplinari e previa valutazione da parte del Nucleo di valutazione interna sulla sussistenza dei requisiti di idoneità.

2. Nell'attribuzione delle borse si può anche tenere conto del numero di laureati nelle discipline pertinenti e dei potenziali sbocchi lavorativi per i Dottori di ricerca.

3. Il numero massimo dei posti non può essere superiore al doppio del numero delle borse a vario titolo attivate per ciascun corso.

 

Titolo II – Gestione dei corsi

 

Art. 14 – Accesso.

1. Possono accedere ai corsi delle Scuole, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che sono in possesso di un diploma di laurea, conseguito secondo l'ordinamento previgente alla riforma dell'autonomia didattica universitaria, di un diploma di laurea specialistica/magistrale, ovvero di un omologo titolo accademico conseguito all'estero, preventivamente riconosciuto dalle autorità accademiche, anche nell'ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilità.

2. Ogni anno il Rettore, con proprio decreto, emana il bando di concorso relativamente al ciclo corrente e ne cura la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dandone, altresì, tempestiva comunicazione al Ministero competente per la diffusione a livello nazionale anche tramite mezzi informatici.
3. Il bando di concorso indica:

(a) il numero complessivo dei posti, distinto per i relativi corsi di Dottorato, con l'eventuale indicazione di quelli riservati;

(b) il numero delle borse riferite a ciascun corso di Dottorato, con la precisazione dei soggetti finanziatori delle borse, se diversi dall’Ateneo;

(c) le eventuali riserve di posti e/o borse a favore di cittadini non comunitari;

(d) l'ammontare della borsa di studio;

(e) gli eventuali limiti di reddito per poter fruire della borsa di studio;

(f) i temi di ricerca;

(g) i contenuti delle prove, distinte per ogni singolo corso di Dottorato;

(h) le modalità di svolgimento delle prove di ammissione che sono distinte per corso di Dottorato;

(i) le eventuali sedi consorziate, con il numero dei rispettivi posti;

(j) l'importo dei contributi per l'accesso e la frequenza delle Scuole per i dottorandi che non usufruiscono di borsa di studio.

4. Le indicazioni di cui alle lettere f) e g) possono essere rese note anche in un periodo successivo alla pubblicazione del bando, sulla base delle previsioni contenute nello stesso.

5. I candidati possono presentare domanda per partecipare alle prove di ammissione relative a non più di due corsi della stessa Scuola. Nel caso in cui il candidato si collochi in posizione utile in entrambe le graduatorie deve esercitare l'opzione per una di esse.

 

Art. 15 - Nomina commissioni giudicatrici per l'accesso al Dottorato.

1. Il Rettore, su proposta del Collegio dei Docenti, nomina con proprio decreto la commissione incaricata della valutazione comparativa dei candidati, composta da tre membri scelti tra professori e ricercatori universitari di ruolo, cui possono essere aggiunti non più di due esperti, anche stranieri, scelti nell'ambito degli enti e delle strutture pubbliche e private di ricerca.

 

Art. 16 - Svolgimento delle prove di valutazione comparativa dei candidati.

1. In conformità alle indicazioni presenti nella proposta di attivazione, potranno essere previste specifiche modalità di ammissione alla Scuola o al singolo corso (ad esempio, valutazione soltanto per titoli e/o del curriculum, test, ecc…) e/o particolari titoli di accesso nel rigoroso rispetto dei principi di trasparenza e di speditezza dell’azione amministrativa, di predeterminazione dei criteri di valutazione dei concorrenti.

2. In assenza delle specifiche previsioni di cui al comma precedente, la valutazione comparativa consiste in una prova a contenuto teorico e/o pratico e in un colloquio. Il colloquio consiste nella discussione della prima prova, nell'illustrazione della attività di ricerca d'interesse per il candidato, anche sulla base delle attività pregresse dichiarate nel curriculum vitae. Entrambe le prove si intendono superate se il candidato ottiene una votazione di almeno 40/60 in ciascuna di esse.

3. A scelta del candidato, le prove possono essere svolte eventualmente anche in una delle lingue straniere indicate nel bando di concorso.

4. Fermo restando che le prove sono intese ad accertare l'attitudine dei candidati alla ricerca scientifica, le commissioni giudicatrici valutano le prove stesse mediante idonea comparazione.

5. L'Ateneo assicura la pubblicità degli atti concorsuali secondo le norme vigenti.

6. La commissione sulla base dei punteggi assegnati a ciascun candidato redige la graduatoria di merito.

7. I candidati classificatisi in posizione utile nella graduatoria hanno facoltà, secondo l'ordine della graduatoria stessa, di esercitare opzione tra le borse, riferite ai diversi temi di ricerca.

8. Nel caso di pari merito le borse sono assegnate secondo la valutazione della situazione economica.

9. Qualora, espletate le procedure di assegnazione delle borse, restino una o più borse di studio assegnabili, le stesse saranno conferite a uno o più candidati idonei di altro corso della medesima Scuola, allorché risultino uno o più candidati idonei in un solo altro corso della Scuola suddetta. Nel caso, invece, in cui siano presenti candidati idonei in due o più corsi della Scuola, la destinazione delle borse di studio sarà individuata dal competente Comitato dei Docenti.

10. La procedura di riassegnazione delle borse di cui al comma precedente si applica anche per i posti non coperti da borsa.

 

Art. 17 - Svolgimento dei corsi.

1. Le Scuole ed i relativi corsi sono attivate per tre anni accademici.

2. I dottorandi sono tenuti allo svolgimento, a tempo pieno, della loro attività curriculare secondo le modalità stabilite dagli Organi competenti.

3. L'attività formativa di base è comune a tutti gli iscritti della stessa Scuola. Le attività più specialistiche sono modulate secondo i diversi corsi di Dottorato.

4. E' vietata la contemporanea iscrizione ad un altra Scuola o corso di Dottorato e non è consentita la contemporanea iscrizione ad altro corso di studio che porti al rilascio di un titolo accademico, anche di altre Università, fatte salve specifiche previsioni di tipo convenzionale sottoscritte in conformità alla normativa vigente.

5. Il dottorando può richiedere, previo parere favorevole del Collegio dei Docenti, la sospensione di carriera per iscriversi esclusivamente ad un corso di master universitario. A tal fine, il dottorando è tenuto a presentare apposita istanza al Magnifico Rettore, indicando il presunto termine di conclusione del periodo di sospensione dall’attività del corso di Dottorato. Il periodo di sospensione, comunque, non può essere inferiore a nove mesi. Il Coordinatore rende noto al Magnifico Rettore il giorno in cui il dottorando ha effettivamente ripreso l’attività del corso.

6. Il dottorando può essere inserito, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti competente, nelle attività di ricerca svolte presso l'Ateneo congruenti con il suo percorso formativo.

7. Al dottorando non possono essere attribuiti compiti didattici con esclusione delle attività di supporto alla didattica, svolte ai sensi dell'art. 33 dello Statuto di Ateneo.

8. All'inizio del corso è assegnato ad ogni dottorando un tutore che può essere o un docente o un esperto esterno.

9. Il Collegio dei Docenti promuove lo svolgimento di periodi di addestramento del dottorando in Italia e all'estero per una più completa formazione dello stesso.

10. Il Collegio, anche al fine di offrire sbocchi lavorativi ai dottori di ricerca, prevede forme di consulenza e cooperazione con soggetti pubblici o privati interessati alle tematiche di ricerca del Dottorato.

11. Il Rettore, sentito il Collegio dei Docenti, autorizza la sospensione dal corso esclusivamente per i periodi relativi ai seguenti casi debitamente documentati: maternità, malattia, servizio militare o civile. Il recupero del periodo di sospensione avverrà a fine corso. Il dottorando sosterrà l'esame finale con i dottorandi del ciclo successivo.

12. Il dottorando deve presentare, ogni anno, una dettagliata relazione scritta sull'attività svolta al Collegio dei Docenti competente ed eventualmente discuterla oralmente secondo le modalità stabilite dal Collegio stesso. Il Collegio dei Docenti, sentito il Tutore, con motivata delibera, procede all'ammissione all'anno successivo e all'esame finale ovvero, nel caso di risultati insufficienti, propone al Rettore l'emanazione di un provvedimento di esclusione dalla prosecuzione del corso.

 

Art. 18 - Borsa di Dottorato.

1. La borsa, il cui importo minimo è previsto nella normativa a livello nazionale, è erogata in rate con cadenza non superiore al bimestre.

2. L'importo della borsa di Dottorato è maggiorato del 50% per periodi di soggiorno all'estero. Al dottorando spetta anche, nell'arco del triennio della durata del corso di Dottorato, il rimborso di un biglietto di viaggio a/r al costo più economico. I periodi di soggiorno all'estero non possono, complessivamente, superare la metà della durata del corso.

3. Il provvedimento di esclusione di cui all’ultimo comma dell’articolo precedente comporta la revoca della borsa con obbligo di restituzione dei ratei già percepiti e relativi all'anno per il quale è stato emesso il provvedimento stesso.

4. Il dottorando che rinuncia, per superamento del limite di reddito, alla fruizione della borsa di studio durante l'anno e prosegue il corso di studi, è tenuto alla restituzione dei ratei già percepiti.

5. Il dottorando fruitore di borsa che rinuncia alla prosecuzione del corso di Dottorato ha diritto alla corresponsione della borsa proporzionalmente al periodo di attività, a condizione che il Collegio dei Docenti attesti il regolare e proficuo svolgimento dell'attività fino al momento della rinuncia.

6. La sospensione dal corso di durata superiore a 30 giorni comporta l'immediata sospensione della borsa ed, in particolare, durante il periodo di sospensione di cui al comma 5 dell'articolo precedente la borsa non è erogata.

7. E' vietata la contemporanea fruizione di altre borse di studio, tranne quelle concesse da istituzioni italiane o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di formazione o di ricerca dei dottorandi.

 

Art. 19 - Modifiche della composizione del Comitato dei Docenti e dei Collegi dei Docenti.

1. Le modifiche concernenti i componenti del Comitato dei Docenti e dei Collegi dei Docenti, inclusi il Direttore del Comitato ed i Coordinatori dei Collegi, sono deliberate, rispettivamente, dal Comitato e dai Collegi.

 

Art. 20 - Conseguimento del titolo.

1. La domanda di ammissione all'esame finale è corredata dal titolo della tesi e dalla relativa delibera di ammissione adottata dal Collegio.

2. La commissione giudicatrice per il conseguimento del titolo è nominata distintamente per ogni corso dal Rettore, su proposta del Collegio dei Docenti ed è composta da tre membri effettivi, di cui due devono appartenere a università, anche straniere, non partecipanti al Dottorato e non devono essere componenti di organi della Scuola, e due membri supplenti, uno interno e uno esterno, tutti scelti tra i professori e ricercatori universitari di ruolo, specificamente qualificati nelle discipline attinenti alle aree scientifiche a cui si riferisce il corso. La commissione può essere integrata da non più di due esperti, la cui disponibilità è accertata preventivamente dal Collegio dei Docenti, appartenenti a strutture di ricerca pubbliche e private, anche straniere. Le spese di missione e gli eventuali ulteriori oneri sostenuti dalla commissione di valutazione sono a carico dei Dipartimenti interessati.

3. Le commissioni possono essere diversificate sulla base dell'argomento della tesi presentata dal dottorando.

4. I lavori della commissione devono concludersi entro 90 giorni dalla data del Decreto Rettorale di nomina. Nel caso di mancato rispetto dei termini stabiliti per l'espletamento delle prove la commissione decade dall'incarico e il Rettore nomina una nuova commissione con esclusione dei membri decaduti. Le eventuali dimissioni, accettate solo per gravi motivi, acquistano efficacia solo all'atto dell'accoglimento da parte del Rettore.

5. La tesi finale è redatta in lingua italiana o altra lingua concordata con il Collegio dei Docenti ed è presentata al Coordinatore. I dottorandi devono inviare copia della tesi ai membri della commissione, che saranno loro resi noti dal Coordinatore, e devono consegnare ulteriori due copie al competente ufficio.

6. L'esame finale consiste nella discussione della tesi, sulla quale la commissione formula un articolato giudizio, che tiene conto dei giudizi espressi dal Collegio dei Docenti per l'ammissione agli anni successivi e dell'esame finale.

7. Il titolo di Dottore di ricerca è rilasciato, in nome della legge, dal Rettore, con la denominazione del corso frequentato e l’indicazione della Scuola nella quale il corso è inserito. Il Diploma riporta il nome del Rettore con la riproduzione della Sua firma.

8. Nel caso di pubblicazione della tesi di Dottorato, l'opera dovrà riportare la dicitura: "Tesi discussa per il conseguimento del titolo di Dottore di ricerca, svolta presso il Dipartimento xyz dell'Università degli Studi di Genova".

9. Il titolo di Dottore di ricerca si consegue all'atto del superamento dell'esame finale. Tale esame può essere ripetuto una sola volta. La data è comunicata agli interessati con almeno 10 giorni di anticipo.

10. Successivamente al rilascio del titolo, l'Università cura il deposito di copia della tesi presso il pertinente Centro di Servizio Bibliotecario, che ne assicura la consultazione, e presso le biblioteche nazionali di Roma e Firenze.

 

Art. 21 - Riconoscimento del titolo di Dottore di ricerca conseguito all'estero.

1. Chi avendo conseguito un titolo di dottore di ricerca presso una Università straniera, intenda richiedere l'equipollenza del titolo, deve presentare apposita istanza al Rettore corredata dalla documentazione utile, munita di legalizzazione e di dichiarazione di valore resa dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente per territorio. Il Rettore, sentito il Comitato dei Docenti, può emettere il provvedimento di equipollenza ovvero respingere l'istanza.

 

Art. 22 - Rinvio al ciclo successivo.

1. Qualora sussistano esigenze di approfondimento della tesi di Dottorato, il Rettore, su proposta del Collegio dei Docenti può ammettere, una sola volta, il candidato all'esame finale previsto per il ciclo successivo.

2. Per comprovati motivi diversi da quelli di cui al comma precedente, il Rettore, su proposta del Collegio dei Docenti, può ammettere il candidato all'esame finale in deroga ai termini fissati.

3. In caso di rinvio il dottorando non può fruire della borsa di Dottorato.

4. Nel caso di sospensione di cui al comma 5 dell'art. 17, il dottorando sosterrà l’esame finale nella prima seduta utile.

 

Art. 23 – Scuole istituite a seguito di accordi internazionali e Scuole consortili.

1. Le Scuole istituite a seguito di accordi internazionali, sono disciplinate dalle previsioni contenute negli accordi stessi.

2. Le Scuole consortili, potranno essere disciplinate dagli appositi atti convenzionali, con funzione anche integrativa del presente regolamento.

 

Art. 24 – Valutazione.

1. La valutazione dei requisiti di idoneità è effettuata dal Nucleo di valutazione interno al momento dell'istituzione di una Scuola, nonché con periodicità costante fissata dagli organi accademici.

2. Il Rettore invia al Ministero, per la trasmissione al Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, una relazione annuale del Nucleo concernente la valutazione della Scuola e dei relativi corsi di dottorato, accompagnata dalle osservazioni del Senato Accademico, anche ai fini dell'emanazione, da parte del Ministro competente, dei decreti di cui all'art. 4 comma 3 secondo periodo della Legge 3 luglio 1998 n. 210, nonché ai fini dell'eventuale disattivazione della Scuola o di singoli corsi di dottorato in caso di mancanza dei requisiti di idoneità.

 

Art. 25 Consegna del titolo di Dottore di Ricerca.

1. Sarà cura dell'Ateneo evidenziare con cerimonia pubblica, al momento della consegna dei titoli di dottore di ricerca, le forme di collaborazione realizzate con enti pubblici e privati esterni e sottolineare la significatività dei risultati scientifici conseguiti nella ricerca.

 

Titolo III – Disposizioni transitorie e finali

 

Art. 26 - Norme transitorie e finali.

1. Per tutto il 2005 le funzioni della Commissione scientifica di cui all’art. 4 saranno svolte dalla Commissione di Dottorato di ricerca del XXI ciclo.

2. Salvo casi eccezionali, il disposto di cui alla lett. n), comma 1, dell’art. 12 entrerà in vigore a partire dal XXII ciclo di dottorato.